|
|
 |
"Una vivida e acuta storia del commercio, la prima di una nuova generazione: Il lauto scambio è uno splendido libro." New York Times
"Tempestivo e godibile. La forza del libro di Bernstein è il rigore analitico con cui domina la tumultuosa storia del commercio." The Economist
"Coinvolgente e semplicemente illuminante. Bernstein ha saputo scegliere e raccontare una storia meravigliosa. Questo libro è molto di più di una storia del commercio." Scotland on Sunday
|
| | William J. Bernstein | William J. Bernstein è economista, specializzato in storia e teoria della finanza, per l’elaborazione di importanti contributi nel campo della teoria dell’investimento, cui quella dalla Frontiera dei portafogli (Modern Portfolio Theory). Apprezzato divulgatore e saggista nel mondo anglosassone, in Oregon, dove svolge la sua attività di studioso e di advisor.
Dirige e coordina www.efficientfrontier.com, suo sito personale e network di informazione, dove sono ospitati forum e pubblicazioni di carattere economico finanziario.
|
|
Il libro «L'inclinazione al commercio, al baratto e allo scambio di una cosa per un'altra, è propria di tutti gli uomini, e non si ritrova in nessuna altra razza di animali». Così Adam Smith, in La ricchezza delle nazioni.
Quello del commercio è il grande romanzo dell'uomo, che si mette in viaggio con l'animo incerto, tra il desiderio della scoperta e quello del ritorno.
Una storia epica e drammatica, che comincia agli albori della civiltà, in Mesopotamia, dove i primi mercanti, carichi di orzo, rame e avorio, iniziarono a discendere e risalire il corso del Tigri e dell'Eufrate. Che si rinnova sulle rotte che dall'Oriente a Roma, attraverso le tempeste monsoniche, portavano la seta nel cuore del l'Impero. Che si afferma nel monopolio portoghese sulle spezie nel Cinquecento; nei tentativi della Spagna di aggirare i presidi di una potentissima Venezia; nella corsa allo zucchero della Giamaica, su cui l'Inghilterra fonderà il suo impero mercantile; nelle tecniche finanziarie che permisero alla fiorente e libera Olanda di costruire le sue fortune nel Seicento, mentre milioni di nativi africani erano deportati verso un destino di schiavitù.
È però con l'era moderna che il commercio diventa materia di studio scientifico. Gli stati nazionali si dotano di ministri e tecnocrati, sorgono le banche centrali, Londra diventa la prima piazza di scambio; i commerci, per effetto dell'espansione imperialista e della Rivoluzione industriale, conoscono un'impennata straordinaria, mentre a inizio Novecento il mondo si contrae sotto la spinta di traffici sempre più frenetici, e lentamente si avvicina il momento del collasso.
Dall'antichità a oggi, nell'era dell'interdipendenza globale, in questo percorso ricco e avvincente, con una narrazione scientifica stesso tempo fluida e unica nel suo genere, Bernstein ci fa rivivere l'avventura millenaria del commercio mondiale, e attraverso un mosaico fatto di storie, oggetti, uomini, culture e naturalmente guerre“, ci fornisce allo stesso tempo gli strumenti per comprendere presente.
|