youbooks |invoce | gli inediti |appuntamenti |Pagine su Pagine | Newsletter |Credits
un poco di storia i libri, gli artisti libri in uscita leggi il primo capitolo del libro le recensioni contatta marco tropea editore
 
Jean Ziegler
L'odio per l'Occidente
traduzione di Monica Fiorini
pag. 272
ISBN 9788855801058
prezzo € 17,50
collana Saggi
Il primo capitolo Leggi il primo capitolo
Dillo a un amicosegnala questo libro ad un amico

La critica dice...
Repubblica
Giampaolo Cadalanu
Famiglia cristiana
Paolo Perazzolo
Liberazione
Guido Caldiron
Il manifesto
Benedetto Vecchi

“Viviamo nell’epoca del ritorno della memoria. Nei popoli riemerge con veemenza il ricordo delle umiliazioni e degli orrori subiti in passato, e di tutto questo chiedono conto all’Occidente. La memoria ferita delle popolazioni un tempo colonizzate è diventata ora una potente forza storica. Ma perché le richieste di pentimento e di una giustizia riparatrice che il Sud del mondo rivolge all’Occidente sono avanzate soltanto oggi, a più di un secolo dall’abolizione della tratta degli schiavi e a cinquant’anni dalla fine dell’occupazione coloniale?”
Jean Ziegler

Jean Ziegler, è nato a Thun, in Svizzera, nel 1934. Sociologo e politico, è autore di numerosi saggi sui temi della povertà e le implicazioni deleterie dei sistemi finanziari internazionali. È docente di sociologia all’Università di Ginevra e alla Sorbona di Parigi. È stato consigliere comunale socialista a Ginevra e poi parlamentare presso il Parlamento federale elvetico. Relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione, è oggi vicepresidente del Comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’uomo, e ha ricevuto con L’odio per l’Occidente il Premio letterario per i diritti umani. Oltre che per le cariche internazionali, è noto in Italia per essere l’autore, tra l’altro, di La fame nel mondo spiegata a mio figlio (Tropea, 2002), La Svizzera lava più bianco (Mondadori, 1990) e di Svizzera: l’oro e i morti (Mondadori, 1997).

Il libro

A ogni latitudine, nelle vesti istituzionali di relatore dell’Onu, Jean Ziegler registra puntualmente un’ostilità di principio nei confronti dell’Occidente, che i popoli del Sud del mondo manifestano, anche attraverso i loro rappresentanti internazionali, in una contrapposizione che rende quasi impossibile l’adozione di misure urgenti in favore delle persone più indifese. Allo stato attuale, localizzare le radici dell’odio che il Sud proietta, ormai in modo indistinto, sull’Occidente, e riflettere sui modi utili a estirparle, è diventata una questione di vita o di morte per milioni di uomini, donne e bambini di tutto il pianeta. Come costringere il nuovo ordine del capitalismo mondiale a porre fine a un dominio che ancora oggi si rivela mortale in molte parti del globo? Come vincolare l’Occidente alle sue responsabilità? Come fare perché nell’emisfero Sud l’orizzonte dello stato di diritto non sia ogni giorno messo sotto scacco dalle ingiustizie che pure sono perpetrate in suo no me? In questo stato di cose potrà mai il dialogo ritornare a governare le relazioni tra gli stati e tra le genti? Arricchite dalle esperienze sul campo, dalla Nigeria alla Bolivia, dentro le grandi conferenze internazionali come nei villaggi più poveri del pianeta, le risposte di Ziegler, precise e documentate, prendono la forma di un percorso in prima persona e si offrono in un racconto emozionante che vibra, pagina dopo pagina, dell’impegno sincero e appassionato di questo diplomatico “inedito”.