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Mauro Ceruti
Gianluca Bocchi
Una e molteplice
traduzione di
pag. 96
ISBN 9788855800860
prezzo € 8,9
collana L'atelier delle idee
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“Il ruolo dell’Europa nel governo dei processi di globalizzazione è unico e irrinunciabile: non più centro del mondo, volto a esercitare il controllo degli scenari internazionali, ma sua ‘provincia’, tesa ad affrontare le difficoltà e le controversie che i processi di globalizzazione comportano, e nella condizione di sperimentarne soluzioni innovative, attraverso la specificità della sua storia e della sua identità, che è una e molteplice.”


Mauro Ceruti

Mauro Ceruti è professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università di Bergamo e Senatore della Repubblica. Con Gianluca Bocchi ha pubblicato numerosi volumi tra cui: La sfida della complessità (Feltrinelli, 1985 e Bruno Mondadori, 2007); Educazione e globalizzazione (Raffaello Cortina, 2004); Le radici prime dell’Europa. Gli intrecci genetici, linguistici, storici (Bruno Mondadori, 2001); Solidarietà o barbarie. L'Europa delle diversità contro la pulizia etnica (Raffaello Cortina, 1994); Origini di storie (Feltrinelli, 1993).
Gianluca Bocchi

Gianluca Bocchi è professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università di Bergamo. Con Mauro Ceruti ha pubblicato numerosi volumi tra cui: La sfida della complessità (Feltrinelli, 1985 e Bruno Mondadori, 2007); Educazione e globalizzazione (Raffaello Cortina, 2004); Le radici prime dell’Europa. Gli intrecci genetici, linguistici, storici (Bruno Mondadori, 2001); Solidarietà o barbarie. L'Europa delle diversità contro la pulizia etnica (Raffaello Cortina, 1994); Origini di storie (Feltrinelli, 1993).

Il libro

A vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, gli autori di La sfida della complessità, in queste pagine agili e illuminanti, tornano a riflettere sul senso profondo della storia europea. È una storia di unità e diversità, ricca di intrecci etnici e linguistici, culturali e religiosi, di conflitti disastrosi e di progetti politici costruttivi. Come mostrano gli autori, l’Europa si presenta come un progetto e non come un territorio, si definisce come entità politica e non geografica. Nata dalle rovinose esperienze delle due guerre mondiali, dei totalitarismi e della contrapposizione fra blocchi, grazie alla consapevolezza della sua storia, remota e recente, l’Europa ha imparato a pensare insieme identità e diversità, unità e molteplicità, concependo ogni cultura come incompiuta, multipla e in continua evoluzione. In virtù di questo patrimonio, l’Europa può diventare un laboratorio di innovazione, capace di raccogliere le sfide che gli orizzonti etici e politici del “mondo globale” pongono alle persone, alle collettività e alle istituzioni.